Presentiamo infine una serie di brani, che danno bene l'idea della sua spiritualità, e che possono servire per una riflessione quotidiana (ne proponiamo 31, come i giorni del mese).
1. A quel che di Dio è in voi mi rivolgo, e vi supplico per il Signore di tornare dentro di voi, in attesa di udire la sua voce dentro. Attendendo, là, e tenendovi stretti al Signore, crescerà il discernimento, perché possiate distinguere la voce dello straniero quando si farà sentire... Siate fedeli, siate fedeli al Signore, in quel che voi sapete.
Ep. 5 (1652).
2. Il vostro maestro è dentro di voi, non cercate fuori ; lui vi insegnerà, mentre siete coricati e mentre siete per strada, come evitare ogni occasione di peccato e ogni cattiva azione.
[1652; Journal,143].
3. Sottomettetevi, e il potere verrà. Riposando sul fondamento di ogni rivelazione, state fermi e tranquilli e la forza verrà, subito. State fermi e tranquilli nella luce, sottomettetevi ad essa, e tutto il resto tacerà e scomparirà, e la gioia verrà. E quanto verranno tempeste e travagli, sprofondatevi in quanto è puro, tutto tacerà e svanirà...Quando i vostri pensieri vagano lontano, allora siete turbati e inquieti. Fermate la mente su quello Spirito, che era prima della lettera. In esso apprenderete a leggere rettamente le Scritture.
Ep. 10 (1652).
4. Riconoscetevi gli uni gli altri nella potenza della vita senza fine e mutamento...Attenetevi nelle vostre riunioni a quel che non muta. Cristo e null'altro regni in voi.
Ep. 23 (1653).
5. La vostra forza è nel restare fermi e tranquilli, e nell' esserne rigenerati.Occorre che sappiate come attendere e come camminare dinanzi a Dio, mediante lo Spirito che è in voi...E, amici, dovunque vi riunite, prestate attento ascolto gli uni agli altri, sul fondamento di quanto è eterno, e badate che le vostre parole provengano dalla vita eterna.
Ep. 46 (1653).
6. Amici, accudite il seme di Dio e la vita di Cristo. Non siate oppressi da molti pensieri, ma sia la vostra vita al di sopra ogni pensiero, affinché possiate regnare e vivere nel seme di Dio.
Ep. 52 (1653).
7. Il nucleo sta dentro, la scorza fuori... Quelli di fuori si nutrono fuori.
Ep. 46 (1653).
8. Attenetevi al si e al no , perché chi non ha potere sulla sua lingua, la sua religione è vana.
Ep. 58 (1654).
9. Amici tutti, tenetevi bene in basso.E dimorate nella vita di Dio, per tenervi in basso.
Ep. 62 (1654).
10. Attendete tutti il Signore, perché possiate stabilmente dimorare in lui... Nessuna creatura può leggere le Scritture traendone profitto, se non chi giunge alla luce e allo Spirito che produssero le Scritture.
Ep. 65 (1654).
11. Figli miei... questa è la mia gioia, che troviate ordine e guida nella potenza di Dio, e la riconosciate ciascuno nell'altro, e riconosciate la voce, e il suono delle parole, e la loro potenza. Giacché le parole, senza la potenza, distruggono la semplicità, divengono forma, e stanno fuori dell'obbedienza alla verità.
Ep. 79 (1654).
12. Vivete nel seme e sperimenterete allora il ministero della vita e dello spirito dentro ciascuno di voi, affinché possiate essere di vantaggio agli altri che sono di fuori, e gli uni agli altri.
Ep. 84 (1655).
13. C'è in voi la tentazione di lasciarvi attrarre dagli affari e di strafare. Allora avverrà che non potrete fare nulla al servizio di Dio, saprete solo agitarvi ripetendo"i miei affari, i miei affari!". Sarete immersi nelle cose, e non sarete sopra le cose... Così, quanto siete assorbiti dalla questione del denaro, e ne siete oppressi, tornate con la mente a quel che eravate prima.
Ep. 131 (1656).
14. Amici tutti, dappertutto, riunitevi insieme e attendete che, nella misura dello Spirito, le vostre menti siano da lui guidate sino a Dio e ricevano da Dio sapienza...Amici, riunitevi insieme... e riconoscetevi l'un l'altro in quel che è eterno, nella luce che era prima che il mondo fosse...Quando volgete le spalle a questa luce, divenite estranei, e, trascurando le riunioni, divenite freddi...
Ep. 149 (1657)
15. Nessuno vada oltre la misura dello spirito di Dio, e nessuno lo estingua; perché dove lo Spirito è estinto, non può fare opera di discernimento. Così, se avete qualcosa da dire, alzatevi, nella vita di Dio, e parlate, magari solo due o tre parole, e sedetevi di nuovo; e tenetevi nella vita, perché possiate rispondere a quel che di Dio è presente in ogni uomo sulla terra.
Ep. 150 (1657).
16. Quando gli amici avranno finito di discutere le loro faccende, siedano e continuino ancora un poco, quietamente, e attendano il Signore per sperimentare la sua presenza. Non vadano oltre, ma si attengano a quella potenza che vi fa sentire che l'Onnipotente è fra di voi.
Ep. 162 (1658).
17. Così prima della caduta non c'erano giuramenti; nella caduta c'erano; ma dopo la restaurazione della primitiva condizione, non ci sono né giuramenti, né decime, né templi esterni.
Ep. 165 (1658).
18. Non abbiamo bisogno di messe che ci insegnino, non abbiamo bisogno del libro di preghiera, perché lo Spirito che produsse le Scritture ci insegna come pregare, cantare, digiunare, ringraziare, onorare glorificare Dio. Ci insegna come camminare dinanzi a lui e agli uomini, e come usare di tutte le creature sulla terra.
Ep. 171 (1659).
19. Dappertutto, tutti gli amici che sono morti alle armi carnali e le hanno fatte a pezzi, dimorino in quel che toglie di mezzo ogni occasione di guerra, nella potenza che ridà la vita agli uomini e non ne distrugge alcuno, né vuole che si distruggano.
Ep. 177 (1659).
20. Il seme cresce in voi nel silenzio, dove potete trovare nutrimento, nello spirito di vita... Là c'è innocenza e semplicità di cuore, lo spirito si vivifica, la vita si nutre.
Ep. 181 (1659).
21. Fratelli, guardatevi dal mescolarvi con le potenze esteriori, terrene.
Ep. 188 (1659).
22. Riconoscete l'uno nell'altro la potenza e la vita di Dio.Esse produssero le Scritture ed erano prima delle Scritture. In quella vita che ha in sé l'unità, Dio Onnipotente vi preservi.
Ep. 197 (1660).
23. Ma io vi dico, siete redenti da Cristo... perché l'uomo potesse giungere alla condizione in cui era Adamo prima della caduta, e anche oltre, in Cristo, ad una condizione donde non ci sarà caduta. Questa è la mia testimonianza a voi, e a tutti gli uomini sulla terra.
Ep. 222 (1662).
24. Non v'è conoscenza delle Scritture se non mediante lo stesso Spirito Santo che ha indotto gli uomini santi a produrle... Conoscere la comunione con Cristo nella morte e nella sofferenza è più della comunione del pane e del vino. Questa ha fine, mentre la comunione dell'Evangelo e dello Spirito Santo non hanno fine.
Ep. 230 (1663).
25. Se non vi discostate dalla luce, dallo Spirito e dalla verità che sono dentro, sentirete la luce che vi guida e vi conduce, e vi istruisce. In questa luce potrete rivestire l'immortalità. E non vergognatevi di Gesù Cristo, luce, vita e maestro, e del suo spirito che vi guida.
Ep. 238 (1664).
26. Non si deve sempre parlare, o stare a sentire chi parla, ma ci si deve infine sottomettere in obbedienza.
Ep. 248 (1666).
27. Attendete, nella sua potenza e nella sua luce, affinché possiate esser figli della luce, credendo nella luce che è la vita in Cristo, innestati in lui, la vera radice, ed edificati su di lui, il vero fondamento.
Ep. 288 (1672).
28. Cari amici,
con affetto saluto voi e tutti gli altri amici fedeli in catene. Il mio
desiderio si volge al Signore: che in questi giorni di
grande tempesta possiate stare eretti, fedeli e coraggiosi, nel suo nome
glorioso e nella sua pacifica verità... Sono testimone di Dio in
tutte le mie sofferenze e imprigionamenti e frustate dinanzi ai
magistrati, sessanta volte circa, in trentasei anni. E così,
amici, possiate uscire dalla prova più preziosi dell'oro
dal crogiolo. Attenetevi alla parola della pazienza.
Ep. 377 (1682).
29. Lettera a tutti coloro che vanno in America per impiantarvi
nuove fattorie.
Dovunque vivete e vi insediate materialmente, invitate tutti gli
indiani e i loro capi e riunitevi con loro, e loro con voi, così da
creare piantagioni interiori con la luce e la potenza di Dio e la
grazia, la verità e lo spirito di Cristo e così da rispondere
alla luce della verità e allo spirito di Dio che è negli
indiani, nei loro capi e nel loro popolo...
Ep. 379 (1682).
30. Lo ripeto: se al Signore piacerà e sarà sua volontà di provarvi in fetide prigioni , in torri, a Brideswells, in case di pena, se il Signore tollererà che siate messi in posti del genere.... io dico che egli può santificare posti del genere... dico che il suo popolo è tutto nella mano e sotto le ali di Cristo...Pregate per i nemici che vi mettono in quei posti; e se vi maledicono e vi odiano, dovete benedirli e far loro del bene... Tenetevi sotto l'ala di Cristo: egli è il vostro santuario e il vostro salvatore che distrugge il distruttore, ed è sopra tutti, il primo, l'ultimo.
Ep. 398 (1684).
31. La vostra stella è fissa, con essa potrete orientarvi sino a giungere all'eterna terra del riposo, il regno di Dio. Addio, null'altro che il mio amore. No more but my love.
Ep. 314 (1675).
da La società degli amici. Il pensiero dei quaccheri, Milano, Linea d'ombra, 1993.
Pagina curata da Simon Grant.
Aggiornata al 6 maggio 1996