La nostra Via, il documento base del meeting di Bologna, è stato approvato nel settembre 1998.
La nostra via
Fondamenti
- Il tratto distintivo dell'esperienza degli Amici ("Quaccheri") consiste nell'incontro silenzioso (il "culto"), che può essere oggi inteso e vissuto nel senso più ampio: come ricerca della luce, come adorazione, come preghiera, come meditazione, come speranza di poter discernere la propria via, come momento generativo di parole nuove. La premessa di questo è la consapevolezza della presenza della luce interiore in ogni persona, che induce sia all'attenzione e all'ascolto reciproco, sia all'impegno sociale.
- Abbiamo scoperto la via dei Quaccheri e la seguiamo a nostro modo. Quando abbiamo incontrato altri Amici abbiamo rilevato la coincidenza con quello che noi siamo. Infatti per stabilire quello che corrisponde alla concezione degli Amici ci riferiamo all'esperienza e alla pratica quacchera: ai primi scritti degli Amici, a quello che abbiamo visto in altre comunità e alla nostra stessa esperienza e prassi.
- Rispetto alle chiese sentiamo che il nostro elemento distintivo è la libertà, non come indifferenza e fastidio verso ogni norma, ma come attenzione e docilità all'autorità interiore. Di fronte alle istituzioni delle chiese, ci atteggiamo con questa libertà e riteniamo queste istituzioni talvolta apprezzabili, talvolta ammirevoli, talvolta non utili, comunque non indispensabili.
- La Bibbia per alcuni di noi è fonte essenziale di ispirazione. Riteniamo comunque importante conoscerla, studiarla, e interpretarla nello Spirito. Apprezziamo anche le altre Scritture religiose, come testimonianza della luce, presente in ogni persona e tradizione.
- Ci proponiamo di valorizzare i doni spirituali di ciascuno e riconosciamo a tutti noi un'autorità spirituale. L'esperienza e la pratica degli Amici sono il criterio principale in base a cui prendiamo le nostre decisioni.
- Facciamo affidamento gli uni sugli altri, nell'ascolto, nell'accettazione, nel rispetto reciproco. Sappiamo di dover ancora crescere molto in questa direzione.
- Diamo molta importanza allo studio e ci avvaliamo delle diverse competenze che sono fra noi.
- Riconosciamo che Dio opera dove c'è giustizia, verità, bellezza; dove si cerca un luce interiore; dove nella teoria e nella pratica si cerca di promuovere dignità e responsabilità; dove si cerca di vivere un'utopia; dove c'è una uscita al di fuori di situazioni apparentemente chiuse; dove c'è chi fa cose che nessuno altrimenti farebbe e dà senza attendere nulla in cambio.