[Pagina Quacchera Italiana]

La nostra Via, il documento base del meeting di Bologna, è stato approvato nel settembre 1998.

La nostra via
Fondamenti

  1. Il tratto distintivo dell'esperienza degli Amici ("Quaccheri") consiste nell'incontro silenzioso (il "culto"), che può essere oggi inteso e vissuto nel senso più ampio: come ricerca della luce, come adorazione, come preghiera, come meditazione, come speranza di poter discernere la propria via, come momento generativo di parole nuove. La premessa di questo è la consapevolezza della presenza della luce interiore in ogni persona, che induce sia all'attenzione e all'ascolto reciproco, sia all'impegno sociale.
  2. Abbiamo scoperto la via dei Quaccheri e la seguiamo a nostro modo. Quando abbiamo incontrato altri Amici abbiamo rilevato la coincidenza con quello che noi siamo. Infatti per stabilire quello che corrisponde alla concezione degli Amici ci riferiamo all'esperienza e alla pratica quacchera: ai primi scritti degli Amici, a quello che abbiamo visto in altre comunità e alla nostra stessa esperienza e prassi.
  3. Rispetto alle chiese sentiamo che il nostro elemento distintivo è la libertà, non come indifferenza e fastidio verso ogni norma, ma come attenzione e docilità all'autorità interiore. Di fronte alle istituzioni delle chiese, ci atteggiamo con questa libertà e riteniamo queste istituzioni talvolta apprezzabili, talvolta ammirevoli, talvolta non utili, comunque non indispensabili.
  4. La Bibbia per alcuni di noi è fonte essenziale di ispirazione. Riteniamo comunque importante conoscerla, studiarla, e interpretarla nello Spirito. Apprezziamo anche le altre Scritture religiose, come testimonianza della luce, presente in ogni persona e tradizione.
  5. Ci proponiamo di valorizzare i doni spirituali di ciascuno e riconosciamo a tutti noi un'autorità spirituale. L'esperienza e la pratica degli Amici sono il criterio principale in base a cui prendiamo le nostre decisioni.
  6. Facciamo affidamento gli uni sugli altri, nell'ascolto, nell'accettazione, nel rispetto reciproco. Sappiamo di dover ancora crescere molto in questa direzione.
  7. Diamo molta importanza allo studio e ci avvaliamo delle diverse competenze che sono fra noi.
  8. Riconosciamo che Dio opera dove c'è giustizia, verità, bellezza; dove si cerca un luce interiore; dove nella teoria e nella pratica si cerca di promuovere dignità e responsabilità; dove si cerca di vivere un'utopia; dove c'è una uscita al di fuori di situazioni apparentemente chiuse; dove c'è chi fa cose che nessuno altrimenti farebbe e dà senza attendere nulla in cambio.