«Identità, autorità e comunità» sarà il tema di una consultazione internazionale a Woodbrooke College, Selly Oak, Birmingham, 18-22 luglio 1997. Invista di questa, il gruppo di Bologna, in vari incontri, ha espresso questo documento:
Il tratto distintivo dell'esperienza degli Amici consiste nell'incontro silenzioso, (il "culto"), che può essere oggi inteso e vissuto nel senso più ampio: come ricerca della luce, come adorazione, come meditazione, come momento generativo di parole nuove.
Abbiamo scoperto per conto nostro la via dei Quaccheri, e la viviamo a nostro modo, senza altri punti di riferimento in Italia. Quando tuttavia incontriamo altri Amici fuori Italia rileviamo la coincidenza con quello noi siamo. Per stabilire quello che corrisponde o non corrisponde alla concezione degli Amici ci riferiamo alla esperienza e alla pratica quacchera: ai primi scritti degli Amici, a quello che abbiamo visto in altre comunità e alla nostra esperienza e alla nostra prassi.
Rispetto alle chiese (in Italia ciò vuol dire la Chiesa cattolica), sentiamo che il nostro elemento distintivo è la libertà, non come indifferenza o fastidio verso ogni norma, ma come attenzione e docilità all'autorità interiore. Di fonte alle istituzioni delle chiese ci atteggiamo con questa libertà, e riteniamo queste istituzioni talvolta apprezzabili, talvolta ammirevoli, talvolta non utili, comunque strumentali e non indispensabili,
La Bibbia non costituisce la base comune del nostro gruppo e il linguaggio biblico non è il linguaggio che abitualmente usiamo, anche se la Scrittura appartiene alla formazione di alcuni di noi. Per tutti la Bibbia è una fonte importante.
Studiamo la Bibbia avvalendoci di chi fra noi ha competenza.
Fra di noi riconosciamo a tutti un'autorità spirituale. L'esperienza e la pratica degli Amici sono il criterio principale in base la quale prendiamo le nostre decisioni.
Ci proponiamo di riconoscere e di valorizzare i doni spirituali di ciascuno.
Facciamo affidamento gli uni sugli altri, nell'ascolto, nell'accettazione, nel rispetto reciproco. Sappiamo di di dover ancora crescere molto in questa direzione.
Diamo molta importanza allo studio, e ci avvaliamo delle diverse competenze che ci sono tra noi.
Alcuni di noi hanno detto: dove c'è giustizia e verità; altri: dove si cerca una luce interiore; altri: dove nella teoria e nella pratica si cerca di promuovere dignità e responsabilità; altri: dove si vive l'utopia; altri: dove c'è una uscita al di là del limite, al di fuori di situazioni apparentemente chiuse; altri: dove c'è chi fa cose che nessuno altrimenti farebbe, e dà senza attendere nulla in cambio.
Pagina curata da
Simon Grant.
Aggiornata al 1997 I 17